Abbinamenti con il tè: cioccolato, formaggi, whisky e molto altro

Abbinamenti con il tè: cioccolato, formaggi, whisky e molto altro

Il tè non è solo una tazza da bere da sola. Incontra il cioccolato, i formaggi, i distillati, la cucina: e quando l’abbinamento funziona, entrambi si raccontano meglio.

Sono Chiara Zublena, Tea Sommelier, docente di analisi sensoriale e Sommelier di Sakè. Progetto percorsi di abbinamento per eventi, locali, negozi e produttori, partendo da profumi, consistenze, sapidità e persistenza. Più che una regola, per me è un gioco di prove: alcune coppie sono intuitive, altre azzardate, e il bello è lasciarsi sorprendere da quello che succede in bocca.

Tè e cioccolato bean-to-bar

Cacao artigianale e tè in foglia: dolcezza, acidità e amaro a confronto. Ho condotto percorsi di questo tipo con Italian Tea Society e con il Jane Austen Bookclub a Parma, e in degustazioni private e di gruppo, anche in abbinamento a meditazione e yoga. In uno di questi, ad esempio, un oolong vietnamita delicato e floreale è andato con un 70% peruviano dai toni di frutta gialla e tropicale, e un nero di Ceylon con un 72% dell’Ecuador, floreale e speziato.

Tè e formaggi

Alla Milano Tea Week 2026, da Terroir Milano e con i tè di Eastern Leaves, ho guidato un percorso con quattro formaggi: Cardino, Brillat-Savarin, Quadro di capra e Comté AOP. Si parte dalla freschezza, dove dolcezza e acidità si compensano, si scende nelle note calde e profonde per la cremosità e il bosco, e si chiude con un confronto tra mineralità e tostatura. Leggi il racconto della serata.

Tè e distillati: whisky e baijiu

Per spettro aromatico, tè e distillati sono due delle bevande più complesse in assoluto, e metterli a confronto è una delle sfide che mi appassiona di più. Lo faccio con Claudio Riva e Whisky Club Italia. Tè dello Yunnan e baijiu (marzo 2026): tè in gong fu cha accanto a quattro baijiu, dall’aroma leggero a quello di salsa, e a un single malt cinese di Laizhou.→ Sorsi d’Oriente: Baijiu e Tè cineseWhisky & Tea (Milano Tea Week, 21 settembre 2026): tre abbinamenti con single malt scozzesi, dal più prevedibile al più inatteso. L’incontro tra un pu’er sheng di foresta e un torbato è stato la sorpresa della serata.→ Whisky & Tea: quando il tè incontra il single maltCostruisco percorsi simili per locali, enoteche e club di appassionati.

Tè in cucina: il tè si beve, ma si mangia anche.

Ho raccontato il Lahpet birmano, il Lei-cha degli Hakka (preparato come zuppa, con riso e verdure saltate), e una serata georgiana con Italian Tea Society, dove ho curato il poster e la parte di cucina: fagioli e noci, khinkali ai funghi, adjika e churchkhela, in compagnia di tè georgiani. Con la serata sui due volti dell’India abbiamo esplorato il Masala Chāy e il tea del Sud, con abbinamenti dolci e salati. E sul magazine di Vegolosi, nella rubrica “A scuola di tè”, porto il tè in cucina in chiave vegetale.

Oltre il tè: sakè e riso

Sono Sommelier di Sakè e giudice alla Milano Sakè Challenge, dove ho valutato i sakè in degustazione e in abbinamento al cibo: parmigiano, tartufo, salumi, pasta all’arrabbiata, tiramisù. Con lo stesso metodo costruisco percorsi di abbinamento per locali che propongono sakè.

Inoltre, da Vercellese D.O.C, sono Sommelier del Riso con il percorso AcquaVerdeRiso: un’idea in più per le serate dedicate al territorio del triangolo del riso (Vercelli-Novara-Pavia) e oltre!

Paralleli con vino caffè

Tè e caffè nascono dalla stessa idea: una pianta, un territorio, una lavorazione che decide quasi tutto quello che finisce in tazza. Per questo mi piace metterli uno accanto all’altro, non per abbinarli ma per studiarli.

Quanto cambia un tè dall’altitudine, dalla cultivar, dalla stagione di raccolta? E quanto un caffè? Cosa significa “ossidazione” per un oolong e cosa “fermentazione” per un caffè lavato o naturale? Come si assaggia, con quali parole, con quali strumenti?

Sono percorsi pensati per chi è già curioso di caffè (o di vino) e vuole guardare il tè con occhi allenati, e per chi lavora nel mondo del tè e vuole capire meglio il linguaggio del caffè specialty. Si assaggia, si confronta e si scopre dove i due mondi si assomigliano e dove invece vanno per la loro strada.

Tè, libri, yoga e altre passioni

Il tè si abbina anche a momenti da vivere insieme: le serate del Jane Austen Bookclub a Parma e da Sara Wendy Art, le mattine di yoga e meditazione con Laura Rasadevi (Masala Chai, gongfucha, tè freddi di fine estate).

Se hai un’attività, un gruppo, un circolo, un’idea, la costruiamo insieme!

Come costruisco un abbinamento

  1. Si parte dal prodotto. Chiedo cosa vuoi raccontare e a chi: un formaggio, un cioccolato, un menù, un distillato.
  2. Si cerca un filo conduttore. Freschezza, cremosità, tostatura, mineralità: ogni percorso ha una direzione.
  3. Si alternano affinità e contrasti. Alcuni abbinamenti si specchiano, altri si completano.
  4. Si assaggia insieme. Per ogni coppia guardiamo cosa porta il tè, cosa restituisce il cibo e cosa resta in bocca dopo

A chi si rivolgono questi percorsi di abbinamento?

  • Locali e ristoranti. Serate di abbinamento per far conoscere la carta, abbinamenti per il menù, formazione del personale.
  • Negozi e produttori. Percorsi di assaggio per presentare un prodotto (formaggi, cioccolato, distillati, dolci) con il tè giusto, per eventi e confezioni.
  • Gruppi, circoli e privati. Serate a tema per gruppi di lettura, associazioni, compleanni e ricorrenze.

Come possiamo lavorare insieme?

Mi racconti l’idea: prodotto, pubblico, occasione. Ti propongo un percorso con tre o quattro abbinamenti e un filo conduttore. Ci troviamo ad assaggiare insieme (se serve, prima del giorno dell’evento). Conduco io la serata, in presenza o online. Contattami!